TUTTI I COLORI DEL BIANCO 2018-03-16T11:21:19+00:00

TUTTI I COLORI DEL BIANCO

Martedì 1o aprile 2018 ore 21.00

12,00 € • INGRESSO INTERO – FUORI ABBONAMENTO

10,00 € • INGRESSO RIDOTTO – FUORI ABBONAMENTO

INFO E PRENOTAZIONI BIGLIETTI

Di: Massimo Cotto
Con: Chiara Buratti, Tommaso Massimo Rotella e Teresa Gioda
Regia di: Tommaso Rotella
PRODUZIONE MAGDELEINE G

Interno di uno studio. L’ambiente è asettico, tipico di una sala d’attesa qualunque, dove le persone si incontrano senza conoscersi mai. Andrea è solo nella stanza. Indossa un abito elegante, blu scuro. Legge una rivista senza avere voglia di leggere. Si accarezza spesso i capelli. Poi, riprende a muovere la mano sulla testa. Guarda l’orologio. Si apre la porta e entra una donna. È Alice. Alta, molto bella. Indossa abiti colorati e vagamente hippie, stivali dal tacco basso. Guarda Andrea, che non restituisce lo sguardo e continua a leggere. Se in quella sala d’aspetto ci fossero altri occhi a osservare, penserebbero che non esistono al mondo due persone più diverse tra loro. Due persone, un uomo e una donna. Due sconosciuti. O forse no. Sono diversi come il buio e la luce, eppure entrambi hanno dentro sia il giorno che la notte, un passato di inciampi, dolori da cancellare e misteri da risolvere. Si spostano in una casa dove da anni non entra più nessuno, perché anche loro devono scrollarsi di dosso la polvere. E, incredibilmente, anche quella casa diventa una sala d’aspetto, ad attendere l’arrivo di Pam, la giovane fidanzata di Andrea. In una notte lunga chilometri accade di tutto fino a quando sarà chiaro a ognuno che niente potrà più essere come prima. Una strana commedia, perché strana è la vita, dove tutto accade nei dialoghi e vai a sapere se è vero quel che si dice o se tutto è burla. Un gioco dove si ride molto, ma dove la paura è sempre dietro l’angolo, perché niente è come sembra e lo spettatore non può sentirsi mai al sicuro, sospeso com’è tra divertimento e dramma. Tra continui colpi di scena, si procede verso il finale. Ammesso ci sia un finale, in questo gioco di specchi che rimanda immagini del passato e schegge di futuro, ma dove il futuro a volte si nasconde come in un gioco d’infanzia e a volte taglia come lama di rasoio.

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tutti i colori del bianco

TUTTI I COLORI DEL BIANCO

Martedì 1o aprile 2018 ore 21.00

tutti i colori del bianco

FUORI ABBONAMENTO – Ingresso intero € 12,00
FUORI ABBONAMENTO – ingresso ridotto € 10,00

INFO E PRENOTAZIONI BIGLIETTI

Di: Massimo Cotto
Con: Chiara Buratti, Tommaso Massimo Rotella e Teresa Gioda
Regia di: Tommaso Rotella
PRODUZIONE MAGDELEINE G

Interno di uno studio. L’ambiente è asettico, tipico di una sala d’attesa qualunque, dove le persone si incontrano senza conoscersi mai. Andrea è solo nella stanza. Indossa un abito elegante, blu scuro. Legge una rivista senza avere voglia di leggere. Si accarezza spesso i capelli. Poi, riprende a muovere la mano sulla testa. Guarda l’orologio. Si apre la porta e entra una donna. È Alice. Alta, molto bella. Indossa abiti colorati e vagamente hippie, stivali dal tacco basso. Guarda Andrea, che non restituisce lo sguardo e continua a leggere. Se in quella sala d’aspetto ci fossero altri occhi a osservare, penserebbero che non esistono al mondo due persone più diverse tra loro. Due persone, un uomo e una donna. Due sconosciuti. O forse no. Sono diversi come il buio e la luce, eppure entrambi hanno dentro sia il giorno che la notte, un passato di inciampi, dolori da cancellare e misteri da risolvere. Si spostano in una casa dove da anni non entra più nessuno, perché anche loro devono scrollarsi di dosso la polvere. E, incredibilmente, anche quella casa diventa una sala d’aspetto, ad attendere l’arrivo di Pam, la giovane fidanzata di Andrea. In una notte lunga chilometri accade di tutto fino a quando sarà chiaro a ognuno che niente potrà più essere come prima. Una strana commedia, perché strana è la vita, dove tutto accade nei dialoghi e vai a sapere se è vero quel che si dice o se tutto è burla. Un gioco dove si ride molto, ma dove la paura è sempre dietro l’angolo, perché niente è come sembra e lo spettatore non può sentirsi mai al sicuro, sospeso com’è tra divertimento e dramma. Tra continui colpi di scena, si procede verso il finale. Ammesso ci sia un finale, in questo gioco di specchi che rimanda immagini del passato e schegge di futuro, ma dove il futuro a volte si nasconde come in un gioco d’infanzia e a volte taglia come lama di rasoio.

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