PENSIERI E PAROLE
(Una storia per Lucio Battisti)



Giovedì 13 novembre 2008
ANTEPRIMA Di Piergiorgio Paterlini
con Gianluca Ferrato
al pianoforte: Stefano De Meo
al violino: Fabio Acone
Direzione musicale e arrangiamenti: Stefano De Meo
regia di Marco Mattolini
ASSOCIAZIONE ARTE & TECNICA E GESTA PROMOTION
Scarica locandina spettacolo

“Lo spettacolo dedicato a Lucio Battisti chiude una singolare trilogia teatrale e musicale ispirata a tre immensi protagonisti della scena musicale italiana e non solo: Mia Martini Luigi Tenco e, appunto, Lucio Battisti. Perché trilogia, perché un progetto così fortemente unitario pur nella differenza degli artisti a cui si riferisce e degli spettacoli? Perché si tratta di un innovativo, eppure popolare, teatro musicale di narrazione, un teatro cioè che reinventa da un lato un possibile melodramma contemporaneo, dall'altro l'esperienza del teatro di parola (il monologo di qualità “alla Paolini”) e, insieme, il teatro di parole e canzoni (“alla Giorgio Gaber”, per intenderci). Mix di radici che produce un teatro a tutti gli effetti “nuovo”.

L'unitarietà del progetto che nei suoi primi due episodi ha raccolto un significativo consenso di pubblico e di critica, nasce dalla determinazione e dalla maturazione di un grande e singolare talento della nostra scena, come Gianluca Ferrato, attore di solidissime basi teatrali, interprete musicale e grande appassionato di musical Diverse le storie e, ovviamente, le canzoni – ma una “drammaturgia” fedele sempre all'intento iniziale: portare sulla scena spettacoli non “su” Mia Martini o Luigi Tenco, non biografici e non didascalici, ma “per” Mimì e Luigi, spettacoli che nascono da storie parallele, d'invenzione, che si intrecciano e si misurano però in maniera coerente e forte con i grandi temi della vita e delle canzoni di questi artisti.

Da ultimo, un rapporto racconto-canzoni del tutto inedito nel teatro italiano: non musical, non solo prosa, ma – verrebbe da dire – il meglio di entrambe le cose: non un testo puramente funzionale alle parti musicali, non canzoni che si limitino a sottolineare un racconto, ma un intreccio inscindibile che mette sullo stesso piano interpretazione teatrale e interpretazione musicale dando un “di più” di senso e di emozione a entrambe le partiture, in realtà un'unica partitura e un unico testo.

Su questi presuppposti nasce, a dieci anni dalla sua scomparsa, lo spettacolo per Lucio Battisti, avendo ben chiare in mente le prerogative di questo grande artista, il suo appartenere di diritto all'inconscio collettivo delle generazioni dai '60 in poi, il carattere cinematografico più che teatrale dei suoi racconti, la sua enorme popolarità.

Questa volta il tema di fondo sarà la poetica dell'abbandono e del tradimento che caratterizza le sue indimenticabili canzoni, argomento che vivremo attraverso la storia di un personaggio d'invenzione che in modo originale ma coerente, anche rispetto ai due precedenti spettacoli, intreccerà la propria vita, i propri pensieri e parole, con quelli di Battisti uomo e artista.

Ma il registro sarà assai diverso da quello dei primi due spettacoli: il surreale, ma verosimile grottesco di questa attualissima commedia musicale prevarrà sull'accorata malinconia che ha dominato i primi due episodi, senza rinunciare alla scommessa di emozioni che nascono dalla verità più nascosta di ciascuno di noi.