TEATRO CIVICO DI MONCALVO STAGIONE TEATRALE 2012


SABATO 29 SETTEMBRE 2012
L’AUTRA STORIA
Di Jean Louis Sappé.
Testi e canti popolari italiani 1848-1948
GRUPPO TEATRO ANGROGNA

Quarant ’anni loro, dieci in meno noi.
E’ un piacevole dovere l’affido ad una delle più prestigiose e antiche formazioni teatrali del Piemonte l’inaugurazione della 30° Stagione di Teatro in dialetto, la più datata del Piemonte.
E’ dal 1972 che il Gruppo Teatro Angrogna fondato da Jean Louis Sappé calca i palcoscenici di mezzo mondo (il sud America e la Francia sono le sue terre d’adozione) nel ruolo di ambasciatore della nostra cultura.
Nato in quello che un tempo era il ghetto, la piccola enclave protestante nelle Valli Valdesi del Piemonte, fra Torino e la Francia, il GTA festeggia il suo e il nostro anniversario presentandoci uno spettacolo che è ricerca analitica sulle tradizioni della montagna, con particolare riferimento alle valli occitane e valdesi del Piemonte.
“L’autra (auta, in occitano) storia” è, come gli altri lavori del GTA, un collage di parole e suoni che hanno per tema la lotta per la pace, l’emarginazione sociale ed economica, le lotte operaie e quelle per la libertà civile e di coscienza. Ed ecco che tra una cinquantina di piccoli ma straordinariamente grandi pezzi in musica e in parlate che spaziano dal piemontese all’occitano passando per l’italiano, si passa da un “Partire partirò” (canzone di fine Settecento sulla leva obbligatoria) alle “Lettere di Ippolito Enrico Gay, valdese, ufficiale nell’esercito italiano durante la terza guerra d’Indipendenza, poi disertore e volontario garibaldino. Ma anche testimonianze di Nuto Revelli e don Milani, così come quelle di Renato Peyrot, valdese e partigiano fucilato dai nazifascisti e di tanti altri protagonisti della storia patria fanno di questo spettacolo un evento.
Lo spettacolo è inserito anche nella rassegna "Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo" organizzata dall’Unione Colli Divini - nel cuore del Monferrato e della Casa degli Alfieri /Archivio della Teatralità Popolare e sostenuta dalla Regione Piemonte e  dalla Fondazione CRT.

SABATO 6 OTTOBRE
LE BONANIME
Commedia brillantissima in tre atti di Giancarlo Ricatto
Regia di Sergio Chiorino
COMPAGNIA “MARIANNA TORTA MOROLIN” DELLA FAMIJA ALBEISA

La Buonanima entra in scena poco prima del ritorno dei propri congiunti dalla Messa anniversaria, per osservare il comportamento degli stessi. Il motivo di discussione dei propri famigliari è che a distanza di un anno dalla sua dipartita, la proprietà confinante, lasciatagli a suo tempo da un vicino (Matterino Tartagliotti), prima della partenza per l’Australia, pare debba ritornare ai proprietari originali poiché non si trova più la scrittura di lascito. Questo documento è, infatti, introvabile, perché rimasto negli abiti con cui la Buonanima è stata sepolta.
Particolarmente incattivita, sulle vicissitudini famigliari e sul lascito, è la zitellona Anna Rottura che in casa pretende di tenere il bastone del comando, facendo filare a bacchetta madre, fratello e servitori. Il fratello minore, Renzo, tutto casa e lavoro, non ha tempo neanche per andarsi a divertire o per farsi una ragazza, tanto è assorbito dalle attività campestri.
Si affaccia nella vicenda il ficcanaso Caneta che s’inserisce nella famiglia Rottura anche perché, come confinante, è interessato alla proprietà Tartagliotti, e perché sospira dietro ad Anna. Tuttavia gli eventi precipitano: appaiono sulla scena Clementina e Maggy Tartagliotti. Matterino Tartagliotti era nel frattempo mancato: la Buonanima di Rottura apprende la «lieta»… notizia e se lo va a cercare. Le due Buonanime riappaiono, quindi, per commentare ed assistere insieme ai comportamenti dei propri congiunti e degli altri protagonisti.
Le Tartagliotti per ragioni logistiche sono ospitate in casa Rottura, anche perché il fabbricato già di loro proprietà, per il supposto lascito, è stato incorporato nell’edificio dei Rottura, ad esso adiacente.
Da questo momento in avanti cominciano a fiorire situazioni, curiose, ridicole, equivoche, tipiche delle case sovraffollate e con popolazione eterogenea. Lo scorrere della vicenda è animato dal ficcanaso Caneta che corre alternativamente dietro le gonne di Anna Rottura o Clementina Tartagliotti, sempre desideroso di accasarsi con conseguente acquisizione di beni.
Il comportamento più disinibito di Maggy Tartagliotti stuzzica Renzo Rottura, che con il pretesto di illustrare le sue attività agricole, inizierà degli approcci culminanti in un interessante epilogo.
In tanto parapiglia, la questione del lascito passa in secondo piano, mentre le Buonanime proseguono incalzanti a fustigare, non sentite, le mosse dei sopravvissuti. In virtù dei commenti e delle vicissitudini di Caneta la situazione si fa incandescente perciò le Buonanime decidono di prendere in mano la situazione… come possono… e di operare con fatti puramente casuali, il raddrizzarsi di tutte le situazioni.
I primi a farne le spese sono i servitori che, d’altronde, per rivalsa si trovano a spifferare quanto ordito da Caneta per raggiungere i suoi scopi. Scene isteriche, prima di Anna Rottura e poi di Clementina Tartagliotti. Il tutto si comporrà con la scoperta del sentimento che lega Renzo e Maggy e con il brindisi d’augurio che concluderà  il finale, ancora una volta sottolineato dal commento delle due Buonanime.

SABATO 13 OTTOBRE 2012
ACHILLE CHIABOTTO MEDICO CONDOTTO
Commedia brillante in due atti di Amendola e Corrucci
Regia di Livio Negro
COMPAGNIA TEATRALE “ANGELO BROFFERIO”

Dal repertorio interpretativo di Erminio Macario, gli attori legati all’Associazione di volontariato J’amis d’la pera, hanno preso spunto per conservare il dialetto astigiano, divertire in modo diverso rispetto agli attuali e in parte discutibili modelli, e sostenere il volontariato della loro associazione. Non ha bisogno di traduzione il loro motto: Basta in suris per esi amis.
I tre succitati scopi sono stati raggiunti in oltre 30 anni di attività grazie a due sostanziali fattori: attori provenienti da varie espressioni della cultura popolare, quindi ben addentro alla parlata piemontese, e la loro direzione da parte di registi come Piero Fassio, Luciano Nattino e Livio Negro.
La raffinata psicologia del Dott. Chiabotto, viene messa a dura prova dalla sorella infermiera con cui condivide una semplice esistenza, ma anche dagli ospiti fissi del suo ambulatorio: un malato cronico un po’ furbetto, un amico e il maresciallo dei carabinieri.

SABATO 20 OTTOBRE 2012
IMPRESA TRASPORTI
Commedia in due atti in dialetto nicese tratta dall’opera di Gilberto Govi
Regia del collettivo
COMPAGNIA TEATRALE “L’ERCA”

Il programma di sala di questo testo che il grande comico ligure scrisse per la televisione, definisce la commedia brillante.
Agli spettatori il compito della scoperta che oltre alla brillantezza c’è qualcosa di più.
A partire dalla precisione e sensibilità con cui i dieci attori nicesi trattano questa singolare storia, che è una saga di famiglia dove quello che dovrebbe esserne il capo è condizionato da urticanti insistenze muliebri che vorrebbero fargli cambiare mestiere.
Cosa difficile se il capo vuol difendere le sue prerogative e se si sente obbligato a continuare il tradizionale mestiere di famiglia.
Vedrete come il sig. Annibale, titolare di un’impresa di trasporti funebri, riuscirà a tenere duro in un quadretto in cui agiscono anche un cliente truffaldino, un commissario di polizia, la figlia in età da marito, un fidanzato ricco e il di lui superstizioso padre.

SABATO 27 OTTOBRE 2012
PRIM, SECOND, CAFE’ E FERNET…BANCA!
Commedia in piemontese in due atti di Gianni Chiavazza
Regia di Francesco Rizzati
GRUPPO TEATRO CARMAGNOLA

Anche la chiusura del trentesimo era di fatto obbligata verso gli attori di un gruppo speciale, tra i massimi protagonisti sulla scena piemontese dal 1971 e, con venti presenze, artefici di primo piano del successo che questa Stagione di teatro si è meritata.
Per il pubblico e le casse dei teatri, il Gruppo Teatro Carmagnola è una garanzia a scatola chiusa, che trova radici nella professionalità di un cast di semiprofessionisti vincitore di importanti concorsi di teatro amatoriale italiano.


VENDITA ABBONAMENTI E PRENOTAZIONE BIGLIETTI

Sarà possibile acquistare l’abbonamento presso gli uffici comunali di Moncalvo (0141917505) sabato 22 settembre 2012 dalle ore 16 alle ore 18.
I biglietti saranno invece in vendita la sera stessa di ogni spettacolo presso la cassa del Teatro, dalle 20.
E’ possibile prenotare abbonamenti e biglietti telefonando all’Associazione Arte & Tecnica (014131383) dal lunedì al venerdì dalle h. 9 alle h. 13.