IL MEDICO PER FORZA



Giovedì 5 marzo 2009
di Molière
con Carlo Croccolo
e con Marco Paoli e Cristina Caldani
regia di Maurizio Annesi
BROKEN SILENCE

Rappresentata per la prima volta nel 1666, Le medicin malgré lui, ovvero Il medico per forza è dopo Tartufo, la commedia di Moliére più rappresentata nel mondo, da oltre 350 anni. Questo perché è forse la macchina comica per eccellenza fatta di battute, di recitazione; fatta di regia, di movimenti, di costumi, di gesti, di abilità mimica, di tempismo. E di bastonate. Sì, tante bastonate, che sono parte integrante, quasi protagonista, di questo splendido pezzo teatrale, uno tra i più spassosi, nel suo genere, che siano mai stati scritti.

Ma Molière era anche uomo di grande e raffinata cultura. La comicità di Medico per forza non ci appare mai chiassosa e grossolana. È strepitosa, immediata e pungente, fatta anche di fine ironia, di garbato umorismo, di satira sociale e persino di acuta penetrazione psicologica.

Per Moliére l'umanità si divide in due schieramenti che si affrontano da sempre e danno luogo al tragicomico spettacolo della vita: da una parte i grandi ingannatori e la loro sete di potere e denaro; sono i falsi guaritori, i medici, i politici, i falsi religiosi, i tartufi. Tutti invincibili, maestosi, imparruccati, intoccabili. Dall'altra lo sciagurato gregge dei perdenti; sono i babbei, i creduloni, i sognatori, le vittime degli incantatori: Alceste, Argan, Monsieur Jourdan, Monsieur de Pourceaugnac, tutti cornuti e mazziati. Quanta attualità in questa visione del mondo!

In mezzo a questa fauna, tra gli ipocriti e i babbei, si agita un diavolo imprendibile che si beffa di tutti e si fa da tutti beffare, che sconvolge questo insaziabile circo di prede e predatori. E' Sganarello, lui, il Medico per forza, che si traveste, che balla, ride, canta, che riscatta con lo scherzo e la follia di un clown tutta l'incongruenza del mondo. E il clown/Sganarello/Carlo Croccolo, prima taglialegna, poi medico, incendia la scena di un riso purificatore, di un eroismo teatrale che cancella ogni sopruso, e dona quel riscatto col mondo reale che Molière ci ha abituato a cercare e a trovare nelle sue opere. Accanto a Carlo Croccolo, altri nove attori di provata bravura, fanno vivere la commedia con ritmi rapidi che mai lasciano cadere l'attenzione; le scene e i costumi con la loro contaminazione naif danno allo spettacolo una freschezza peraltro mai persa in quasi quattro secoli di rappresentazioni.